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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Azawad
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Lmwcq'mwcgAzawad o mwcwAzauadcite-ref-2[2]cite-ref-3[3]cite-ref-4[4]cite-ref-5[5]cite-ref-6[6]cite-ref-7[7]cite-ref-8[8] (mwkain arabo دولة أزواد المستقلة‎?, Dawlat Azawād al-mustaqilla, "Stato indipendente dell'Azawād"; in mwkqneo-tifinagh ⴰⵣⴰⵓⴷcite-ref-9[9]; in mwlgfrancese mwlwÉtat indépendant de l'Azawad, oppure con la grafia francese mwmaAzaouad) è un territorio del mwmqMali che per breve tempo ha costituito uno mwmgStato non riconosciuto, dichiarando unilateralmente la propria indipendenza dal mwmwMali il 6 aprile mwna2012: dopo violenti combattimenti tra mwnqtuareg ed esercito maliano, i tuareg presero il controllo del territorio e occuparono il capoluogo mwngGao, dichiarando poco dopo l'indipendenza, ma vi rinunciarono il 14 febbraio mwnw2013. La sua densità è poco meno di un abitante e mezzo per mwoakm².

Il nome mwogAẓǎwad o mwowǍẓawaģ si riferiva un tempo propriamente alle regioni a nord di mwpaTimbuctù, ma ultimamente viene utilizzato genericamente per indicare la regione abitata dal principale gruppo di persone di lingua mwpqtamashekcite-ref-10[10]. Il territorio è formato principalmente dalle grandi distese mwqgsaheliane e mwqwsahariane abitate dai nomadi mwratuareg: è emerso come problema geopolitico a causa del movimento separatista mwrqMovimento Nazionale di Liberazione dell'Azawad, che ha combattuto l'esercito maliano con l'obiettivo di dare vita ad una repubblica indipendente con identità tuareg, obiettivo temporaneamente raggiunto nell'aprile 2012.cite-ref-11[11]

Contents

Storia
Note

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Geografia

L'Azawad viene storicamente riconosciuto con la vallata asciutta che un tempo ospitava un ramo settentrionale del mwtqfiume Niger. Il fiume Azawad scorreva per circa 1600 km in epoca preistorica (asciugandosi dopo il mwtgneolitico subpluviale, tra il VII ed il IV millennio a.C.), e creava un bacino di circa 420.000 km². La sua valle, che i geologi chiamano mwtwbacino degli Iullemmeden, va dalle pendici occidentali dei monti mwuaAïr a tutto il Sahara di Niger e Mali, incrociando il fiume Niger nei pressi di mwuqGao. Confina ad est con il massiccio mwugAdrar degli Ifoghas in Mali e mwuwAlgeria, a sud con il fiume Niger ad ovest con le colline Ader Douchi ad est e, a seconda delle interpretazioni, va a nord fino alle pendici meridionali del massiccio dell'mwvqAhaggar.cite-ref-12[12]

In Mali viene usato il termine mwwwAzawak per riferirsi a questa zona, mentre in Niger si usa spesso mwxaAzawagh. In Niger l'Azawagh include solitamente le città di mwxqAbalak, mwxgTchintabaraden, Tiliya, mwxwIngall e Tabalaq.

La regione di Azawad è generalmente piatta, e i suoi 822mwyq 000 km² formano un'immensa mwygpianura rotta occasionalmente da creste mwywmontuose. Le scarpate dividono una serie di mwzaaltopiani in mwzqarenaria, il più alto dei quali raggiunge l'altezza di 500 metri, spesso ricchi di materiali. Circa tre quarti dell'area di Azawad è mwzgdesertica o semidesertica. A causa di una grave mwzwsiccità il deserto si sta allargando fin dagli mwaaanni sessanta.

Demografia

L'area è dominata dalle popolazioni mwawKel Tamashek, oltre che da alcune tribù nomadi di origine araba tra cui gli mwbahassaniyya (detti anche mwbqarabi Azawagh, da non confondere con gli arabi di mwbgDiffa) al confine nord-occidentale ed i mwbwwodaabe mwcaFulani del Niger. Azawagh è il centro della federazione Iwellemeden Kel Denneg.cite-ref-13[13]

Organizzazione sociale

Nella società mweqmora i musicisti occupano la casta più bassa, la mwegiggawin. I musicisti di questa casta solitamente usano le canzoni per rendere onori ai guerrieri ed ai propri protettori. Gli iggawin hanno anche il tradizionale ruolo di messaggeri, portando notizie tra i villaggi. Nell'odierna mwewMauritania, i musicisti professionisti non sono pagati da nessuno per suonare. A volte chi li commissiona registra le esibizioni, e sono loro, e non i musicisti stessi, ad essere considerati proprietari della registrazione.

Tra gli strumenti musicali tradizionali si trova un mwfqliuto a quattro corde a forma di clessidra, chiamato mwfgtidinit. Tra gli strumenti a percussione ci sono il mwfwtbal (un tamburo fatto con un bollitore) ed il mwgadaghumma (un sonaglio).

Storia

La regione dell'Azawad è stata parte di:

• Impero Gao (IX sec.)
• mwhgImpero Songhai (circa 1340–1591)
• Pashalik di Timbuktu (XVI-IXI sec., formalmente parte dell'Impero del mwiaMarocco)
• colonia del mwigSudan francese (1890-1960)
• mwjaFederazione del Mali (1959-1960)
• Repubblica del Mali (1960-2012; 2013–mwjgoggi)

Come parte della Repubblica del Mali, si sono avute le seguenti rivolte da parte della popolazione Tuareg:

• prima Ribellione (1962–1964)
• seconda Ribellione (1990–1995)
• terza Ribellione (2007–2009)
• quarta Ribellione e proclamazione dell'indipendenza (2012–2013)

Politica

Nel 1960, il Mali conquistò l'indipendenza e l'Azawad divenne parte del territorio nazionale. I neri africani e i bianchi, o Azawadi (arabi e tuareg), iniziarono a vivere in pace in Mali, nonostante alcuni periodi di tensione sociale.

Tradizionalmente, esiste un certo risentimento nei confronti del controllo centralizzato esercitato dal Mali. Nella regione sono attivi numerosi gruppi indipendentisti, o ribelli, molti dei quali sono apparsi per la prima volta durante la guerra civile del Mali dei primi anni novanta. Alcuni di questi movimenti reclamano l'indipendenza di questa zona e delle regioni di Azawagh e Ayr fin dal 1988, come parte di una più estesa terra natale dei Tuareg pan-sahariani, mentre altri si limitano a chiedere migliori servizi, o il riconoscimento dello status di regione autonoma. Rivolte sono scoppiate periodicamente fin dal 1990.

Alla fine del 2006, una rivolta nella regione di Kidal fu sedata grazie alla mediazione algerina tra il governo centrale e i ribelli Tuareg. La scoperta di petrolio nel 2006 in territorio Azawad e la guerra anti-terrorismo, soprattutto dopo che alcuni rapporti indicavano la presenza del Gruppo Salafita per la Predicazione e il Combattimento in quest'area, peggiorarono le relazioni, aprendo una crisi tra il governo del Mali e i ribelli Azawadi che chiedevano indipendenza.

La guerra civile

Approfittando del Colpo di Stato in Mali del 2012, è ripresa la guerra civile che ha portato l'etnia tuareg (laica) del Movimento Nazionale di Liberazione dell'Azawad ad allearsi con alcune frazioni fondamentaliste (mwoaAnsar Dine) - aderenti al Gruppo Salafita per la Predicazione e il Combattimento, che ha poi assunto la denominazione di al-Qa'ida nel Maghreb islamico - a prendere il controllo dell'Azawad, proclamando unilateralmente l'indipendenza.

Nel corso degli scontri, sono state distrutte numerose reliquie della locale tradizione sufi e le tombe stesse (marabutti) di alcuni santi musulmani (tra cui l'antico mausoleo dedicato ad Alpha Moya e le sepolture di Sidi Mahmud, Sidi el-Mukhtar, Sidi Elmety, Mahamane Elmety e Shaykh Sidi Amar), a causa dell'accesa ostilità iconoclastica del Wahhabismo verso qualsiasi forma di culto che non sia rivolta ad Allah.

Dal dicembre 2012, sono ripresi gli scontri con le forze armate del Mali, e gli islamisti hanno iniziato a invadere il sud del paese, espugnando una città centrale, Konna, e minacciando da vicino la stessa capitale Bamako. Questa situazione ha portato nel gennaio 2013 la Francia a intervenire, facendo riferimento a una risoluzione ONU del gennaio 2012. Lo Stato francese ha schierato sul campo 750 uomini e ha promesso l'invio di altri 1700. Anche i Paesi nordafricani dell'mwowEcowas hanno annunciato l'invio di 3000 soldati.

Note

cite-note-11. Il MNLA usa il generico mwqg.net
cite-note-22. Cfr. a p. 176 in mwrgClaudio Pacifico (ambasciatore italiano), mwrwSahara, nel regno della fata Morgana: ricordi di trent'anni di viaggi sahariani. Edmond, 2007, ISBN 9788850003341.
cite-note-33. Cfr. in Claudio Pacifico, mwtaCon i Tuareg a Timbuctù e nel Sahara, Londra, Darf Publisher, 2005, ISBN 9775496594
cite-note-44. Cfr. a p. 448 sul vol. LVI de mwuqL'Universo, rivista edita a cura dell'mwugIstituto Geografico Militare, Firenze, 1976.
cite-note-55. Cfr. a p. 448 in Attilio Gaudio, mwvgTimbuctù, Istituto Geografico Militare, Firenze, 1976.
cite-note-66. Cfr. in Luigi Vittorio Bertarelli, mwwgManlio Castiglioni, mwwwindice dei nomi. Touring Club Italiano, 1968.
cite-note-77. Cfr.a p.420 in Giovanni Bellini, mwxwDizionario enciclopedico moderno. Vol. I, Edizioni Labor, 1953
cite-note-88. Cfr. a p. 455 sul mwywBollettino della Società geografica italiana, Roma, 1916.
cite-note-99. mwzwmw0amw0qMouvement National de Liberation de l'Azawad, su mw0gMouvement National de Liberation de l'Azawad, Mouvement National de Liberation de l'Azawad. mw0wURL consultato il 10 gennaio 2018 mw1a(archiviato dall'mw1qurl originale il 14 aprile 2013).
cite-note-1010. La forma mw2qǍẓawaģ mw2gⵌ mw2wⵓ mw3aⴶ è menzionata, per i tuareg dell'mw3qAhaggar, da Foucauld (1940: 269) "Regione situata a nord di Tombouktou"; mw3gAẓǎwad è, secondo Heath (2006: 834) una "distesa desertica vasta e spopolata a nord e a nordovest di Timbuctù (che comprende Taoudenni)"; il dizionario di Prasse mw4aet al. (2003: II, 926) riporta: mw4qAẓǎwad "toponimo a nord di Timbuctù; oggi per estensione tutta la regione tuareg che fu in ribellione dal 1990 al 1995 (a nord del mw4gfiume Niger da Timbuctù a Burəm)".
cite-note-1111. mw5gmw5wmw6aDéclaration d'Indépendance de l'Azawad, su mw6qmnlamov.net, 6 aprile 2012. mw6gURL consultato il 6 aprile 2012 mw6w(archiviato dall'mw7aurl originale il 17 ottobre 2012).
cite-note-1212. mw8amw8qmw8gAgelal and Asekra Uranium Projects, Niger. Technical Report Prepared by RSG Global Consulting Pty Ltd on behalf of: Homeland Uranium Inc (August 2007) (mw8wmw9aPDF) mw9q(archiviato dall'mw9gurl originale il 13 febbraio 2012). Vedi "Geological Setting", pp.19-23.
cite-note-1313. Per una descrizione della cultura degli mw-garabi Azawagh, vedi: Rebecca Popenoe. mw-wFeeding Desire - Fatness, Beauty and Sexuality among a Saharan People. Routledge, Londra (2003) ISBN 0415280966

Bibliografia

• mwaqaCharles de Foucauld, mwaqeDictionnaire abrégé touareg-français des noms propres (dialecte de l'Ahaggar), Paris, Larose, 1940.
• Jeffrey Heath, mwaqmDictionnaire touareg du Mali tamachek-anglais-français, Paris, Karthala, 2006. ISBN 2-84586-785-9
• Karl-G. Prasse, Ghoubeïd Alojaly, Ghabdouane Mohamed, mwaqyDictionnaire Touareg-Français (Niger), Copenaghen, Museum Tusculanum Press, 2003 (2 voll). ISBN 87-7289-844-5
• Pascal James Imperato. mwaqkHistorical Dictionary of Mali. Scarecrow Press/ Metuchen. NJ - Londra (1986) ISBN 0810813696
• James Decalo. mwaqwHistorical Dictionary of Niger. Scarecrow Press/ Metuchen. NJ - Londra (1979) ISBN 0810812290

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Azauad

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su mnlamov.net.
• mwarwLa guerra dell’Azawad, Limes, 5/2012, su temi.repubblica.it.
• mwar4Storia contemporanea del Mali e dell'Azawad, su prosol-bo.org. URL consultato il 24 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).